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Siti web / Nota di lavoro

Quanto costa la manutenzione di un sito, e cosa stai pagando

Il costo di manutenzione di un sito web cambia in base a ciò che succede dopo il lancio. Confronta due canoni e capisci cosa chiedere.

Manuel De Ceglie5 min di lettura

Due canoni di manutenzione possono avere cifre diverse perché non coprono le stesse attività. Dopo il lancio qualcuno deve rinnovare dominio e hosting, controllare i backup, mantenere aggiornato ciò che fa funzionare il sito, correggere gli errori e, se serve, cambiare testi e immagini. Sono lavori diversi, anche quando finiscono sulla stessa fattura.

Per capire se un canone è adatto, parti da una domanda concreta: cosa dovrà succedere al sito nei prossimi mesi e chi se ne occuperà? Da lì puoi confrontare due offerte senza mettere sullo stesso piano il rinnovo di un dominio, una correzione urgente e la scrittura di una nuova pagina.

Prima separa le attività dopo il lancio

Dominio e hosting servono a mantenere raggiungibile il sito, ma non sono la stessa cosa della manutenzione tecnica. Il dominio va rinnovato e l'hosting va gestito; controlla se queste voci sono comprese, fatturate a parte o intestate direttamente alla tua azienda. Avere gli accessi e sapere chi può intervenire ti evita problemi se un giorno cambi fornitore.

I backup hanno un compito diverso: permettono di recuperare una versione precedente quando qualcosa va storto. Nel canone dovrebbe essere chiaro che cosa viene salvato, con quale frequenza e chi controlla che il ripristino sia possibile. Scrivere soltanto «backup» nel preventivo non spiega il lavoro compreso.

Ci sono poi gli aggiornamenti del sistema che alimenta il sito, del CMS e dei componenti esterni, se presenti. Un aggiornamento può richiedere una verifica su moduli, form e pagine già pubblicate. Se dopo una modifica qualcosa smette di funzionare, la correzione di un errore è un intervento tecnico; aggiungere una sezione, cambiare la struttura o collegare un nuovo servizio è un lavoro di sviluppo.

Anche i contenuti hanno un costo, ma seguono un ritmo diverso. Cambiare un numero di telefono o un orario può essere un intervento breve. Preparare testi, scegliere immagini e pubblicare una nuova pagina richiede invece materiale, decisioni e tempo. Chiarisci se queste attività sono comprese, se vengono conteggiate a parte o se dovrai farle tu con il CMS.

L'assistenza, infine, riguarda il modo in cui chiedi aiuto e ricevi una risposta. Quando confronti le offerte, controlla chi puoi contattare se il sito non si apre, se vuoi correggere un contenuto o se ti serve una modifica più ampia. Sono richieste con priorità e lavoro diversi, anche se arrivano dallo stesso indirizzo email o numero WhatsApp.

Due canoni possono coprire lavori diversi

Prendi due offerte ipotetiche, senza associare loro un prezzo. La prima copre il lavoro tecnico ordinario del sito; la seconda aggiunge anche interventi sui contenuti.

AttivitàCanone tecnicoCanone tecnico e contenuti
Dominio e hostingRinnovi e gestione da specificareRinnovi e gestione da specificare
Backup e aggiornamentiControlli tecnici previsti dall'accordoGli stessi controlli, con eventuali verifiche sui contenuti
CorrezioniErrori e malfunzionamenti compresi entro i limiti indicatiErrori e malfunzionamenti compresi entro i limiti indicati
Nuovi testi e immaginiDi solito da chiedere a parte o da gestire internamenteInterventi già previsti, da definire per quantità e modalità
AssistenzaCanale, orari e tempi da chiarireCanale, orari e tempi da chiarire

Guarda quanto spesso cambia il sito e chi può lavorarci dentro. Per un sito stabile, aggiornato raramente dall'azienda, può bastare un canone tecnico. Se pubblichi spesso servizi, lavori o comunicazioni, può avere senso includere anche una parte editoriale. L'offerta deve comunque indicare i limiti: un numero di interventi, un numero di ore, una lista di attività escluse o un lavoro da stimare ogni volta.

Nel prezzo del progetto iniziale queste voci possono essere già separate oppure nascoste sotto «assistenza inclusa». Nell'articolo su quanto costa un sito web aziendale trovi lo stesso criterio applicato al confronto tra preventivi: guarda chi farà il lavoro e cosa rimarrà a te, non soltanto il totale.

Le domande da fare prima di accettare un canone

Metti le offerte una accanto all'altra e chiedi una risposta per ciascuno di questi punti:

  • chi rinnova dominio e hosting, con quali account e con quali costi separati;
  • dove finiscono i backup e chi può ripristinarli;
  • quali aggiornamenti sono compresi e che cosa succede se un aggiornamento crea un errore;
  • dove finisce la correzione di un malfunzionamento e dove inizia una nuova modifica;
  • chi prepara e pubblica testi, immagini e pagine nuove;
  • quale assistenza ricevi, attraverso quale canale e con quali limiti.

Se stai raccogliendo preventivi, queste domande aiutano a evitare confronti sbilanciati. Nell'articolo sul preventivo per un sito a Modena trovi altri controlli su materiali, responsabilità e attività da lasciare scritti prima di firmare.

Quando serve un lavoro diverso dalla manutenzione

Un sito può avere bisogno di un intervento che va oltre il canone: una nuova struttura delle pagine, un cambio di tecnologia, un'integrazione o un rifacimento completo. In questi casi serve una stima separata, perché il lavoro non consiste nel mantenere il sito com'è.

Se stai rifacendo un sito già presente su Google, considera anche l'inventario degli indirizzi, i redirect e i controlli dopo il lancio. Ho raccolto questi passaggi nell'articolo su come rifare il sito senza perdere posizionamento.

Nel servizio siti web per aziende e professionisti descrivo come affronto struttura, contenuti, design e sviluppo. In base al progetto posso predisporre un CMS e una guida per gli aggiornamenti, oppure occuparmi degli interventi concordati nel tempo. Meglio deciderlo prima della pubblicazione, insieme a ciò che resterà fuori.

Prima di firmare, chiedi a chi ha preparato l'offerta di completare una frase: «dopo il lancio farò queste attività, entro questi limiti». Una risposta precisa rende confrontabili i canoni; un elenco vago indica ciò che va ancora chiarito.