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Siti web / Nota di lavoro

Quanto costa un sito web? Dipende da cosa ti serve

Il costo di un sito aziendale dipende da struttura, contenuti, design, funzioni e gestione. Ecco come confrontare correttamente due preventivi.

Manuel De Ceglie7 min di lettura

Ricevi due preventivi per un sito di cinque pagine. Uno costa molto più dell'altro. Viene naturale mettere le cifre una accanto all'altra e chiedersi chi abbia ragione.

Il problema è che «cinque pagine» dice poco. Nel primo preventivo potresti dover consegnare testi, fotografie e struttura già pronti. Nel secondo potrebbero essere compresi il lavoro sui contenuti, il design, il recupero del vecchio sito e le verifiche prima della pubblicazione. Il numero di pagine è uguale. Il lavoro no.

Per capire quanto costa un sito web aziendale devi prima sapere cosa comprende ogni preventivo. Altrimenti non stai confrontando due prezzi per lo stesso lavoro, ma due progetti diversi che vengono chiamati entrambi «sito web».

Il numero di pagine non basta per calcolare il prezzo

Prendiamo una pagina dedicata ai servizi. Se hai già testi chiari, fotografie adatte e sai a quali clienti vuoi parlare, può essere abbastanza semplice da realizzare. Se invece offri dieci servizi, ti rivolgi a clienti diversi e le informazioni sono sparse tra brochure, vecchio sito e documenti, prima di pensare al design bisogna mettere ordine in tutto questo materiale.

Bisogna decidere cosa tenere, quali servizi separare e in quale ordine presentarli. Durante questo lavoro potresti scoprire che una sola pagina non basta, oppure che le dieci pagine immaginate all'inizio possono diventare tre pagine più chiare.

Lo stesso vale per le funzioni. Un modulo che invia un'email è molto diverso da un sistema di prenotazione, da un catalogo con filtri o da un collegamento con il gestionale dell'azienda. Sul sito possono sembrare tutti semplici riquadri, ma richiedono quantità di lavoro molto diverse.

Nel prezzo, quindi, non c'è soltanto quello che vedi nella pagina. Ci sono anche il lavoro sulla struttura, i testi, la versione per telefono, il modo in cui aggiornerai il sito e le verifiche prima della pubblicazione.

Se il progetto non è chiaro, anche il preventivo sarà meno preciso

Un progetto diventa difficile da stimare quando molte decisioni vengono rimandate con un «poi vediamo». Non si sa chi scriverà i testi, se arriveranno fotografie adatte, se servirà davvero un catalogo o cosa bisognerà recuperare dal vecchio sito.

Un prezzo fisso non fa sparire questi dubbi. Chi prepara il preventivo deve fare delle ipotesi e tenere conto del lavoro che potrebbe emergere. In alternativa, le attività non definite verranno aggiunte al preventivo durante il progetto.

Per questo un preventivo dovrebbe spiegare chiaramente da cosa si parte. Se trovi scritto «testi forniti dal cliente», significa che dovrai prepararli tu. Se è previsto soltanto l'inserimento dei contenuti esistenti, la riscrittura non è compresa. Queste indicazioni servono a capire cosa succede se i materiali non arrivano pronti.

Più cose chiarisci prima del preventivo, più la stima può essere precisa. Inoltre riduci il rischio di scoprire a metà progetto che una parte importante non era stata considerata.

Un preventivo più basso può lasciare più lavoro a te

Un preventivo può costare meno perché chi lo ha preparato lavora in modo più efficiente. Può anche costare meno perché una parte del lavoro dovrai farla tu. Guardando soltanto il totale non puoi sapere quale delle due cose è successa.

Se devi scrivere tutti i testi, scegliere le fotografie, caricare i contenuti e controllare ogni pagina, quel tempo non compare nella fattura del fornitore ma rimane comunque un costo per la tua azienda. Puoi decidere di occupartene internamente, ma deve essere chiaro prima di iniziare.

Per confrontare due offerte userei tre colonne molto semplici:

  • compreso nel progetto, come struttura, design, sviluppo, inserimento e verifiche;
  • da preparare in azienda, come testi, immagini, traduzioni e approvazioni;
  • da pagare o gestire nel tempo, come dominio, hosting, licenze, manutenzione e nuovi contenuti.

Questa divisione aiuta anche a vedere i costi che continueranno dopo la pubblicazione. Il sito ha un dominio, un hosting e, in alcuni casi, servizi esterni a pagamento. Inoltre qualcuno dovrà aggiornare orari, persone, servizi e pagine. È meglio stabilire subito chi se ne occuperà e quali interventi sono compresi.

La voce «assistenza inclusa» da sola non chiarisce molto. Per quanto tempo? Per quali problemi? Gli aggiornamenti dei contenuti sono compresi oppure no? Chiarirlo subito evita discussioni quando qualcosa cambia.

Se hai già un sito, bisogna decidere cosa recuperare

Quando rifai un sito, non parti davvero da zero. Il vecchio sito ha pagine presenti su Google, link che sono stati condivisi, fotografie e articoli. Se elimini una pagina senza reindirizzare il suo vecchio indirizzo verso quella nuova più adatta, chi apre quel link troverà un errore e Google non saprà subito dove è finito il contenuto.

Prima del preventivo conviene capire quali contenuti vuoi recuperare, quali puoi eliminare e quali vecchi indirizzi devono continuare a funzionare. In un sito completamente nuovo questo lavoro quasi non esiste. Nel rifacimento di un sito può richiedere parecchio tempo.

Controllerei anche a chi sono intestati il dominio, l'hosting, gli strumenti di analisi e gli altri account. Se appartengono alla tua azienda e hai tutti gli accessi, in futuro potrai cambiare fornitore o affidare una modifica a un'altra persona. Se invece tutto si trova dentro l'account del fornitore, potresti avere difficoltà proprio quando avrai bisogno di intervenire.

Anche questo fa parte del costo del sito, sebbene non si veda nel design. Non significa che dovrai cambiare fornitore. Significa soltanto che devi poterlo fare senza perdere dominio, dati o contenuti.

Un sito piccolo può essere completo

Ridurre il progetto è un buon modo per contenere il costo. Conviene però rimandare le parti meno importanti, invece di realizzare a metà proprio le funzioni che servono al cliente.

Se il sito deve portare richieste per un servizio, la prima versione deve permettere al cliente di capire quel servizio, vedere esempi o progetti credibili e contattare l'azienda. Puoi rimandare il blog, l'area riservata o altre funzioni. Non ha senso rimandare proprio il modulo che serve per chiedere informazioni.

In pratica, è meglio completare tutte le parti che servono al cliente per capire il servizio e contattarti, invece di inserire una piccola parte di ogni idea. Dopo la pubblicazione potrai vedere dove si fermano i clienti, quali domande ricevi e cosa vale davvero la pena aggiungere. Il sito può crescere nel tempo.

La scelta dipende anche dagli altri canali che usi. Nell'articolo su quando partire dal sito e quando dai social spiego come puoi usare i due strumenti per obiettivi diversi. Se sui social mostri già i lavori e le novità, il sito può concentrarsi sui servizi e sulle informazioni che il cliente deve trovare facilmente.

Un sito più articolato serve quando il progetto lo richiede davvero. Per Spazio EWO, ad esempio, bisognava organizzare servizi, sedi e molti contenuti. Nel sito di Asset Plan bisognava spiegare un prodotto tecnico senza eliminare i dettagli necessari. In entrambi i casi, il numero di pagine è stato deciso dopo aver capito cosa doveva comunicare il sito.

Cosa serve per ricevere un preventivo utile

Non devi preparare un capitolato tecnico. Ti basta spiegare chi è il cliente a cui ti rivolgi, cosa vuoi che faccia sul sito e quali materiali hai già. Se esiste un vecchio sito, va mostrato. Aggiungerei poi due o tre funzioni davvero necessarie e il nome della persona che potrà approvare testi e struttura durante il progetto.

Con queste informazioni è possibile definire meglio il lavoro e preparare una stima più attendibile. Nella pagina sui siti web per aziende e professionisti trovi anche come affronto struttura, contenuti, design e sviluppo.

Una cifra data prima di queste domande può servire come indicazione iniziale, ma sarà basata su diverse ipotesi. Più informazioni fornisci prima del preventivo, meno è probabile che il prezzo cambi quando il progetto inizia davvero.