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Software / Nota di lavoro

Excel va benissimo, finché non deve fare il lavoro di un gestionale

Excel va ancora benissimo in molti casi. Qui trovi i segnali che indicano quando serve davvero un gestionale, standard o costruito su misura.

Manuel De Ceglie5 min di lettura

Un file Excel spesso parte con clienti, date e qualche nota. Con il tempo arrivano una colonna per lo stato, una per il responsabile, colori da ricordare e formule che nessuno vuole toccare. Poi compare anche una seconda copia «per sicurezza».

Quando il team passa più tempo a tenere in ordine il file che a usare le informazioni, vale la pena chiedersi se Excel basta ancora. Il numero di righe conta meno del lavoro necessario per aggiornare i dati, controllarli e correggere gli errori.

Contano le regole che le persone devono ricordare

Excel funziona molto bene per gestire un elenco, fare calcoli o preparare una previsione. Può contenere anche migliaia di righe senza creare problemi. Inizia a diventare scomodo quando ogni riga dipende da molte altre informazioni e le persone devono ricordare come collegarle.

Immagina un cliente con due sedi e tre contratti. Se copi nome, indirizzo e referente in ogni riga, all'inizio la tabella è facile da leggere. Quando cambia l'indirizzo, però, devi correggerlo in tutti i punti in cui lo hai copiato. Se ne dimentichi uno, il file conterrà due indirizzi diversi e sarà difficile capire quale è quello corretto.

Un gestionale può salvare separatamente il cliente, le sedi e i contratti e mantenerli collegati. L'indirizzo viene registrato in un solo punto e può comparire in schermate diverse. Quando lo modifichi, il cambiamento vale ovunque.

Ogni volta che copi lo stesso dato in più fogli, devi ricordarti di aggiornare tutte le copie. Basta saltarne una per ritrovarti con informazioni diverse sullo stesso cliente.

Considera anche il tempo perso tra messaggi e controlli

Un foglio può essere corretto e richiedere comunque molto lavoro. Succede quando le persone devono chiedere quale sia la versione più recente, chi abbia cambiato un valore o se una pratica sia già stata controllata.

Il file può contenere dati corretti senza spiegare come sono cambiati. Per ricostruire cosa è successo servono email, messaggi e la memoria delle persone. Anche questo tempo fa parte del lavoro, sebbene non compaia nel foglio.

Anche gli accessi fanno la differenza. Una persona potrebbe dover vedere i dati del cliente senza poter modificare un contratto. Un'altra potrebbe aggiornare una scadenza senza avere accesso ai dati economici. Con un unico foglio condiviso è difficile gestire permessi così specifici.

C'è poi la storia delle modifiche. Se un valore cambia, può essere importante sapere chi lo ha modificato, quando e quale valore c'era prima. Il backup del giorno precedente permette di recuperare il file, ma non spiega perché una persona ha fatto quella modifica.

Excel può aiutarti a capire di quale gestionale hai bisogno

Passare subito a un software non è sempre la scelta migliore. Excel è utile quando il modo di lavorare sta ancora cambiando. Aggiungere una colonna richiede pochi secondi, mentre modificare dati, regole e schermate in un gestionale richiede più tempo.

Il foglio può aiutarti a capire come viene svolto il lavoro. Osserva da dove arriva un'informazione, chi la usa, quali passaggi si ripetono e quali casi particolari capitano più spesso. Quando il metodo diventa abbastanza stabile, avrai una base più chiara per progettare il gestionale.

Se sviluppi il gestionale troppo presto, potresti inserire nel software anche passaggi che dopo qualche mese non serviranno più. Avresti uno strumento nuovo che ripete i problemi del vecchio metodo e costa di più da modificare.

Questa analisi aiuta anche a scegliere lo strumento. Potrebbe bastare un foglio organizzato meglio, potrebbe essere sufficiente un prodotto già pronto oppure potrebbe servire una web app da usare su computer e telefono. Su quest'ultima scelta trovi un confronto nell'articolo su app mobile e web app.

Quando tenere Excel e quando scegliere un gestionale

Puoi continuare a usare Excel se le persone coinvolte sono poche, il processo è semplice e non servono permessi specifici o una cronologia dettagliata. Potrebbe bastare organizzare meglio il foglio, aggiungere alcuni controlli sui dati e scrivere istruzioni chiare per chi lo usa.

Per attività comuni, proverei prima un prodotto già esistente. Ci sono già strumenti per CRM, appuntamenti, contabilità e assistenza. Potresti dover adattare qualche passaggio del tuo lavoro, ma eviterai di pagare lo sviluppo e la manutenzione di funzioni che altri prodotti offrono già.

Un gestionale su misura può avere senso quando il tuo processo segue regole che i prodotti standard gestiscono male. Il gestionale personalizzato per contratti, clienti, sedi e dati operativi, per esempio, tiene collegati questi dati e mostra a ogni persona soltanto ciò che le serve. È stato costruito per quel processo specifico, non per sostituire qualsiasi foglio Excel.

Nella pagina sui software, CRM e gestionali su misura trovi anche cosa faccio prima di programmare: ricostruisco il processo e preparo le schermate principali, così possiamo trovare gli errori quando sono ancora semplici da correggere.

Prima di cambiare strumento, osserva una settimana di lavoro

Scegli un processo gestito nel foglio e, per una settimana, annota ogni volta che qualcuno deve ricopiare un dato, chiedere una conferma, cercare la versione corretta o sistemare un errore. Annota anche i casi particolari, perché sono quelli che possono rendere inadatto un prodotto standard.

Alla fine della settimana non saprai ancora quanto costa il gestionale. Saprai però dove si perde tempo e quale parte del lavoro deve cambiare, che è ciò che serve per chiedere un preventivo utile.

Se il foglio continua a funzionare bene, tienilo. Se il team passa molto tempo a controllarlo, correggerlo e spiegare come usarlo, allora puoi valutare un gestionale che raccolga dati, regole e responsabilità nello stesso posto.