Siti web / Nota di lavoro
Sito web o social? Scegli in base al problema che hai adesso
Sito e social fanno lavori diversi. Ecco come scegliere da quale partire in base al tuo obiettivo e alle informazioni che cercano i clienti.
Una persona vede un tuo lavoro su Instagram e ti scrive per chiedere cosa fai, dove lavori e come funziona il servizio. Tu rispondi. Il giorno dopo arriva un'altra persona con le stesse domande.
Il social ti ha aiutato a farti trovare, ma tutte le informazioni continuano a passare da una conversazione privata. Un sito può raccogliere le risposte che dai più spesso e lasciarle disponibili anche quando non sei online.
Da quale conviene partire? Dipende dal problema che hai adesso. Se devi mostrare lavori recenti e farti conoscere, può bastare un social. Se i clienti hanno bisogno di capire bene il servizio prima di contattarti, il sito diventa più utile.
A cosa servono social e sito
Di solito un potenziale cliente scopre prima che esisti e poi cerca le informazioni necessarie per capire se contattarti.
Sui social può trovarti anche se non ti stava cercando. Una fotografia, un video o un lavoro appena finito possono comparire nel suo feed e attirare la sua attenzione. Per un ristorante, un salone, un artigiano o chi organizza eventi è molto utile, perché il lavoro si può mostrare mentre succede.
Quando si interessa, vuole capire se il servizio è adatto a lui, come lavori, dove ti trovi e come può chiedere informazioni o un preventivo. Queste risposte diventano ancora più importanti quando il servizio costa molto, richiede fiducia o è difficile da spiegare.
Non esiste una scelta giusta per ogni attività. Puoi pubblicare spesso sui social e avere comunque bisogno di un sito per spiegare meglio il lavoro. Se hai appena iniziato, offri un servizio semplice e riesci a gestire tutto nei messaggi, puoi partire soltanto da un profilo social.
Quando ha senso partire dai social
Se stai ancora definendo la tua offerta, i social ti permettono di provarla senza costruire subito un sito completo. Puoi mostrare un lavoro, raccontare come lo hai fatto e osservare quali domande ricevi. Queste domande sono spesso più utili dei like, perché ti fanno capire cosa interessa e cosa non è chiaro.
Quello che impari ti servirà anche per il sito. Se tutti chiedono se lavori fuori provincia, quella risposta dovrà essere facile da trovare. Se molti confondono due servizi, saprai che devi spiegarne meglio la differenza.
C'è però un limite. Sui social i contenuti più recenti prendono il posto di quelli vecchi. Il post che spiega meglio il tuo servizio, dopo qualche settimana, può diventare difficile da trovare. Puoi fissarlo in alto o inserirlo tra le storie in evidenza, ma il cliente deve comunque cercarlo dentro il profilo.
Partire dai social funziona finché le informazioni sono poche e riesci a gestire le conversazioni. Quando il profilo diventa un archivio di servizi, prezzi, domande e spiegazioni, trovare la risposta giusta diventa più faticoso.
Le domande dei clienti ti dicono cosa mettere sul sito
Se ripeti ogni giorno le stesse spiegazioni, probabilmente hai già il materiale per il sito. Il numero di follower c'entra poco.
Le risposte su come si svolge il lavoro, quanto dura, per chi è adatto e cosa deve preparare il cliente esistono già. Al momento, però, potrebbero trovarsi soltanto nelle chat o nella tua testa.
Una pagina del sito può raccogliere queste risposte. Non sostituisce la conversazione con il cliente, ma evita di ricominciare ogni volta dalle informazioni di base. Quando il cliente ti contatta, puoi parlare direttamente della sua situazione.
Vale anche per chi arriva da Google o dal passaparola. Se qualcuno riceve il tuo nome da un conoscente, può aprire il sito per capire se fai al caso suo. Gli servono i servizi, alcuni esempi, il tuo modo di lavorare e un contatto facile da trovare.
Il sito diventa importante quando il cliente ha bisogno di diverse informazioni prima di scegliere. Lasciarle sparse tra vecchi post, PDF e messaggi lo costringe a cercarle proprio mentre sta decidendo se contattarti.
Un sito piccolo può fare un lavoro completo
Il tuo primo sito può essere piccolo. Deve però spiegare cosa fai, a chi ti rivolgi, mostrare qualche elemento concreto del tuo lavoro e rendere facile il contatto.
Possono bastare una buona pagina iniziale, le pagine dei servizi necessari e qualche esempio. Blog, area riservata e altre funzioni possono aspettare. Anche con poche pagine, il sito è completo se contiene le informazioni che il cliente cerca.
La parte più difficile è spesso decidere quali informazioni mostrare e in quale ordine. Nel progetto per Spazio EWO, ad esempio, i contenuti esistevano già ma erano sparsi tra servizi, sedi e pagine difficili da raggiungere. Li ho riorganizzati per permettere alle persone di capire un servizio, trovare la sede giusta e arrivare al contatto con meno passaggi.
È anche il punto da cui parto quando realizzo siti web per aziende e professionisti: prima capisco cosa cerca il cliente e quali dubbi deve risolvere, poi decido quante pagine servono.
Come usare insieme sito e social
Sito e social possono lavorare insieme senza pubblicare le stesse cose dappertutto.
Sul sito puoi mettere le informazioni che il cliente deve poter trovare in qualsiasi momento: servizi, progetti, domande frequenti e contatti. Sui social puoi mostrare i lavori recenti, quello che succede durante un progetto, le novità e gli esempi più brevi. Una domanda ricevuta sui social può diventare una pagina più completa sul sito. Allo stesso modo, una pagina del sito può darti materiale per creare diversi post.
Il sito rimane il posto in cui il cliente trova risposte ordinate e aggiornate. I social continuano a mostrare il lavoro recente e a mantenere il contatto con chi ti segue.
Per decidere da dove partire, immagina che il tuo profilo social non sia disponibile per due giorni. Un cliente interessato riuscirebbe comunque a capire cosa fai e a contattarti? Se la risposta è no, conviene mettere quelle informazioni anche in uno spazio che controlli direttamente.
Se oggi non hai né un sito né un profilo attivo, guarda come sono arrivati gli ultimi clienti. Se avevano bisogno soprattutto di vedere lavori recenti e parlare con te, inizia dal social più adatto. Se prima di contattarti hanno dovuto capire bene il servizio, confrontarti con un concorrente o vedere esempi più completi, il sito viene prima.