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SEO locale / Nota di lavoro

Se il tuo salone non si trova su Google, controllerei prima queste cose

Cosa controllare se il tuo salone non si trova su Google: scheda, sito, servizi, recensioni e ricerche che portano nuovi clienti.

Manuel De Ceglie7 min di lettura

Un potenziale cliente cerca un parrucchiere con il cellulare. Sulla mappa compaiono alcuni saloni e apre le loro schede per capire quale fa al caso suo. Uno ha gli orari vecchi. Un altro non mostra i servizi. Il terzo ha fotografie recenti, un sito chiaro e un modo semplice per prenotare.

Google non sa quale parrucchiere lavorerà meglio sui suoi capelli. Può però capire quali attività sono vicine e pertinenti alla ricerca. La persona, invece, può scegliere soltanto con le informazioni che trova.

Per questo la SEO di un parrucchiere parte da cose molto concrete: una scheda Google aggiornata, un sito che spiega bene il salone, recensioni reali e le stesse informazioni su tutti i canali. Gli articoli, le parole chiave e le attività più avanzate vengono dopo.

Per capire cosa non funziona, segui il percorso del cliente

La posizione su Google non è uguale per tutti. Il salone deve prima comparire per una ricerca adatta. Poi il cliente deve aprire la scheda, trovare informazioni utili e avere un motivo per visitare il sito o prenotare.

Guardare questi passaggi separatamente aiuta a capire dove si trova il problema. Se il salone non compare, Google potrebbe non aver capito bene quali servizi offre oppure potrebbe considerare più adatte altre attività vicine. Se la scheda viene vista ma nessuno apre il sito o chiama, forse mancano fotografie, servizi o informazioni utili. Se il sito riceve visite ma non arrivano prenotazioni, bisogna controllare come sono spiegati i servizi e quanto è facile contattarti.

La distanza non si migliora aggiungendo il nome di una città

Google spiega che i risultati locali dipendono soprattutto da pertinenza, distanza e popolarità. In pratica, controlla se il salone è adatto alla ricerca, quanto è lontano dalla persona e quanto è conosciuto. La distanza è reale: non cambia ripetendo «parrucchiere Modena» nella descrizione. Puoi però aiutare Google a capire meglio cosa fai, compilando bene la scheda e mantenendo informazioni corrette nel tempo. La spiegazione completa è nella guida ufficiale di Google sul posizionamento locale.

La scheda dovrebbe contenere il nome reale del salone, la categoria più adatta, l'indirizzo, gli orari, il telefono, il sito e i servizi. Le fotografie dovrebbero mostrare il locale e lavori reali, non essere inserite soltanto per riempire la galleria.

Evita anche di aggiungere servizi e città al nome della scheda se non fanno parte del nome reale del salone. Può sembrare un modo veloce per comparire in più ricerche, ma non rispetta le linee guida del Profilo dell'attività. Servizi, indirizzo e zona hanno già i loro campi.

C'è poi un problema molto comune: il sito, la scheda Google e Instagram possono mostrare informazioni diverse. Magari cambi un orario soltanto sui social oppure aggiorni il numero di telefono sul sito ma non sulla scheda. Conviene decidere chi deve aggiornare tutti i canali ogni volta che cambia un'informazione importante. Sistemare la scheda una volta non basta se poi viene lasciata ferma per mesi.

La scheda Google dà le informazioni veloci, il sito spiega il salone

La scheda risponde bene alle domande più veloci: dove ti trovi, quando apri e come si può contattare il salone. Sul sito hai più spazio per spiegare i servizi e aiutare il cliente a capire se sei la scelta giusta.

Un cliente potrebbe voler sapere se fai il trattamento che cerca, quanto tempo richiede o come funziona la consulenza iniziale. Una pagina sul colore è utile se risponde a queste domande e spiega cosa verrà valutato. Se contiene soltanto il titolo «Balayage a Sassuolo» e due frasi generiche, difficilmente aiuterà qualcuno a scegliere.

Puoi usare questo criterio per decidere quali pagine creare: dedica una pagina a un servizio quando hai informazioni utili da dare prima dell'appuntamento. Non devi creare automaticamente una pagina per ogni riga del listino.

Le fotografie possono mostrare lo stile del salone e i risultati dei trattamenti, usando immagini reali e pubblicate con il consenso necessario. I social sono più adatti ai lavori recenti, mentre il sito raccoglie le informazioni che il cliente deve poter ritrovare. Nell'articolo su quando serve il sito e quando possono bastare i social spiego meglio questa differenza.

Nel progetto Spazio EWO, anche se il settore è diverso, servizi, sedi e contatti esistevano già ma erano sparsi. Un salone non ha bisogno dello stesso sito. Ha bisogno dello stesso tipo di chiarezza.

Non creare pagine uguali per tutte le città vicine

Se il salone ha una sola sede, conviene descriverla bene. Puoi indicare l'indirizzo, il quartiere, la disponibilità di parcheggio o i mezzi utili per arrivare. Sono informazioni che aiutano davvero il cliente a capire dove sei e quanto è comodo raggiungerti.

Creare molte pagine quasi uguali e cambiare soltanto il nome del comune non farà apparire il salone più vicino a chi cerca. Inoltre rischia di produrre contenuti inutili. Google considera spam le pagine create per città diverse quando portano tutte alla stessa destinazione e non offrono informazioni specifiche, come spiegano le norme di Google Search.

Una pagina dedicata a un'altra città ha senso se lì esiste davvero una seconda sede, con il suo indirizzo, i suoi orari e fotografie specifiche. In caso contrario è meglio spiegare bene dove si trova il salone e quali zone riesce a servire davvero.

Le recensioni non servono a ripetere le parole chiave

Una recensione utile racconta un'esperienza reale. Può far capire se il personale ha ascoltato la richiesta, come si è svolto il trattamento e come è stato gestito un eventuale problema. Sono tutte cose che risultano più credibili quando le racconta un cliente.

Puoi chiedere una recensione a chi è stato davvero nel salone, senza suggerire una frase da copiare e senza pretendere cinque stelle. Se arriva una critica, puoi rispondere con calma e spiegare cosa è successo. La recensione resterà lì, ma anche la tua risposta aiuterà un futuro cliente a capire come gestisci i problemi.

Sconti, omaggi e pressioni in cambio di recensioni positive sono invece da evitare. Google consente di invitare i clienti a raccontare un'esperienza autentica, ma vieta incentivi e tentativi di influenzare voto o contenuto. Le regole sono nelle norme di Google Maps sulle recensioni.

L'obiettivo non è raccogliere molti complimenti tutti uguali. Le recensioni dovrebbero aiutare chi non ti conosce a farsi un'idea più precisa del salone e del modo in cui lavori.

Cercarsi per nome non basta a capire se la SEO funziona

Se cerchi il nome esatto del salone e compare la sua scheda, è una buona base. Significa che chi ti conosce riesce a ritrovarti. Non ti dice però se il salone compare anche quando una persona cerca un servizio e non conosce ancora il tuo nome.

Conviene quindi distinguere le ricerche che contengono il tuo nome da quelle che descrivono un bisogno. «Salone Rossi» appartiene al primo gruppo. «Parrucchiere per capelli ricci vicino a me» appartiene al secondo. Le ricerche del secondo tipo mostrano se riesci a farti trovare anche da nuovi clienti.

Controllerei quindi quali ricerche portano visite al sito e alla scheda, per poi confrontarle con le richieste reali. Puoi anche chiedere ai nuovi clienti come ti hanno trovato, perché i dati di Google non raccontano tutto. Se le visite aumentano ma le prenotazioni restano ferme, probabilmente non ti serve altro traffico: devi capire quali informazioni mancano prima della prenotazione.

Inizierei quindi da una scheda aggiornata, un sito chiaro, pagine utili per i servizi più importanti, recensioni autentiche e un controllo delle richieste ricevute. Se il sito manca o rende difficile aggiornare queste informazioni, l'articolo su quanto costa un sito aziendale può aiutarti a definire cosa ti serve. Nella pagina sui siti web per aziende e professionisti trovi invece come lavoro su struttura, testi, sviluppo e base tecnica.

La SEO locale non può cambiare la distanza tra il salone e chi sta cercando. Può però aiutare Google a capire cosa offri e dare al cliente le informazioni necessarie per sceglierti. È da queste cose che inizierei, prima di pensare a trucchi o strategie più complicate.