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Siti web / Nota di lavoro

Quanto tempo serve per realizzare un sito web?

I tempi di realizzazione di un sito web dipendono da contenuti, decisioni, revisioni e integrazioni. Ecco cosa chiarire prima di iniziare.

Manuel De Ceglie6 min di lettura

Per capire i tempi di realizzazione di un sito web non basta contare le pagine. Il lavoro dipende soprattutto dai contenuti da preparare, dalle decisioni da prendere, dalle revisioni, dalle integrazioni e dalla disponibilità delle persone coinvolte.

Un sito con poche pagine può richiedere molto coordinamento se i testi non sono pronti, le funzioni sono ancora da decidere e più persone devono approvare ogni passaggio. Un progetto più articolato può procedere con maggiore ordine quando obiettivi, materiali e responsabilità sono già chiari.

Per questo una stima seria parte da come dovrà funzionare il sito e da ciò che serve per arrivarci. Il numero di pagine è un dato utile, ma da solo non racconta il lavoro.

Il numero di pagine è solo una parte del lavoro

Una pagina con testi già approvati, fotografie disponibili e una struttura semplice richiede attività diverse da una pagina che deve spiegare un servizio complesso. Nel secondo caso bisogna prima raccogliere le informazioni, decidere cosa lasciare fuori e capire quali dubbi dovrà risolvere chi legge.

Lo stesso vale per le funzioni. Un modulo che raccoglie nome, email e messaggio non pone gli stessi problemi di un catalogo filtrabile, di una richiesta di prenotazione o di un collegamento con un gestionale. Sullo schermo possono sembrare elementi simili, ma dietro ognuno ci sono regole, dati da scambiare e controlli da fare.

Anche la versione per telefono fa parte del lavoro. Non basta rimpicciolire la pagina: testi, immagini, menu e moduli devono rimanere leggibili e utilizzabili su schermi diversi. Prima di chiederti quanto tempo richiederà un sito, quindi, prova a descrivere cosa dovrà permettere di fare a una persona.

Nel confronto tra offerte, lo stesso criterio aiuta a leggere quanto costa un sito web aziendale: due progetti con lo stesso numero di pagine possono comprendere attività molto diverse.

I contenuti e le decisioni fanno partire il progetto

Prima del design servono alcune risposte concrete. A chi parla il sito? Quale servizio deve capire per primo una persona? Quali materiali esistono già? Chi scrive i testi, sceglie le immagini e approva la versione finale?

Se queste decisioni arrivano dopo l'inizio dello sviluppo, il lavoro può tornare su passaggi già fatti. Una nuova pagina può cambiare la navigazione, un servizio aggiunto può richiedere una struttura diversa e un testo più lungo può modificare il modo in cui la sezione viene presentata.

Puoi parlarne anche se alcune decisioni sono ancora aperte. La stima deve distinguere ciò che è già disponibile da ciò che va ancora costruito. Se i testi sono da scrivere, le fotografie da produrre o le informazioni da raccogliere tra più persone, sono attività da considerare nel progetto.

Un passaggio utile consiste nel preparare, anche in modo semplice:

  • l'obiettivo principale del sito e le persone a cui si rivolge;
  • i servizi o i contenuti che vuoi pubblicare;
  • i materiali che hai già e quelli da preparare;
  • la persona che potrà raccogliere i dubbi e approvare le scelte.

Non serve un capitolato tecnico. Serve rendere visibili le decisioni ancora aperte, così chi prepara la stima può spiegare da cosa dipende.

Le revisioni richiedono attenzione da entrambe le parti

Una revisione non è soltanto il momento in cui si dice se una pagina piace. Bisogna leggere i testi, provare i percorsi, controllare le informazioni e raccogliere osservazioni comprensibili. Chi sviluppa può correggere più facilmente un'indicazione precisa, come «questa informazione deve comparire prima del modulo», rispetto a un commento generico come «non mi convince».

La disponibilità del cliente incide sul progetto. Se il feedback arriva a pezzi, oppure cambia ogni volta la persona che decide, bisogna riaprire scelte già fatte e ricontrollare ciò che ne dipende. Ogni modifica può avere conseguenze su contenuti, design, codice e verifiche.

Per lavorare con meno passaggi conviene stabilire prima chi approva e come si raccolgono le revisioni. Un unico documento, una riunione preparata o un elenco di modifiche ordinate per pagina sono spesso sufficienti. L'importante è che le decisioni siano leggibili da tutti e non restino nascoste tra email e messaggi separati.

Quando chiedi un preventivo, verifica quindi come vengono gestite le revisioni e quali materiali dovrai consegnare. Nell'articolo sul preventivo per un sito web a Modena ho raccolto altre domande utili su responsabilità, accessi e attività comprese.

Integrazioni e rifacimenti aggiungono controlli

Un sito può dover inviare richieste a un CRM, mostrare prodotti da un catalogo, collegarsi a un sistema di prenotazione o ricevere dati da un servizio esterno. Prima di stimare il lavoro bisogna capire quali informazioni passano da un sistema all'altro, chi può accedervi e cosa deve succedere se un collegamento non risponde.

La stessa attenzione serve quando esiste già un sito. Prima di sostituirlo conviene controllare quali pagine, immagini, articoli e indirizzi devono essere recuperati. Le pagine che cambiano indirizzo richiedono reindirizzamenti e verifiche; gli account di dominio, hosting e strumenti di analisi devono restare accessibili all'azienda.

Questi passaggi non sono sempre visibili nel risultato finale, ma fanno parte della realizzazione. Saltarli può rendere più veloce soltanto l'inizio e lasciare problemi da risolvere dopo la pubblicazione.

Anche ciò che succede dopo il lancio va chiarito. Aggiornare un numero di telefono, correggere un errore tecnico e aggiungere una nuova sezione sono richieste diverse. Nell'approfondimento sul costo della manutenzione di un sito web spiego come separare queste attività e cosa chiedere prima di accettare un canone.

Come chiedere una stima utile

Una domanda come «in quanto tempo sarà pronto?» ha senso quando è accompagnata dalle informazioni che cambiano il lavoro. Nel primo confronto puoi spiegare:

  • cosa deve capire o fare il visitatore;
  • quali pagine e funzioni immagini;
  • quali testi, immagini e accessi sono già disponibili;
  • quali collegamenti con altri strumenti servono;
  • chi prenderà le decisioni e come vorrai rivedere il lavoro;
  • se esiste un sito da mantenere, migrare o sostituire.

Da qui è possibile dividere il progetto in passaggi chiari: mettere a fuoco l'obiettivo, ordinare contenuti e percorsi, progettare le pagine, sviluppare e controllare il risultato su più dispositivi. Se una parte non è ancora definita, la stima dovrebbe dirlo e spiegare quale scelta la farà cambiare.

Quando il progetto è troppo grande per partire tutto insieme, si può anche stabilire una prima versione con il percorso principale completo e lasciare a una fase successiva le funzioni meno urgenti. In questo modo le priorità seguono ciò che serve al progetto, senza aggiungere pagine soltanto per riempire un elenco.

Se vuoi capire come affronto siti web per aziende e professionisti, trovi il metodo, le attività comprese e i casi in cui un sito non è la soluzione più adatta. Per chiedere una stima non servono formule tecniche: bastano il problema da risolvere, i materiali disponibili e le decisioni che devono ancora essere prese.