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Software su misura / Nota di lavoro

Freelance o software house? Quando scegliere uno come me, e quando no

Freelance o software house? Lo scrive un freelance: perché lavoro da solo, i rischi veri di sceglierne uno e i progetti che darei a una software house.

4 min di lettura

Sono un freelance, quindi leggi questo articolo sapendo da che parte sto. Proprio per questo ti dico anche quali progetti non darei a me: quando servono molte integrazioni, quando c'è di mezzo dell'hardware o quando l'azienda ha più di cinquanta dipendenti, di solito una software house è la scelta più sensata. Per tutto il resto, un freelance bravo ti fa risparmiare passaggi, tempo e soldi.

Perché lavoro da solo

Voglio essere libero di lavorare come dico io e di fare prezzi più bassi di una struttura con commerciali e project manager da pagare. Con me parli direttamente con chi analizza il problema, disegna le schermate e scrive il codice.

Ho iniziato in coppia, però. Il mio primo progetto serio è stato un CRM aziendale molto personalizzato, sviluppato insieme a un collega che è anche il mio migliore amico. Lo porto ancora nel cuore, e mi ha insegnato tanto. L'analisi iniziale era fatta da dio, ma l'azienda cambiava direzione e priorità in continuazione, ed è stata l'unica cosa andata storta. Per questo, ancora prima di scegliere tra freelance e software house, conviene chiedersi chi prenderà le decisioni dalla tua parte.

L'AI ha cambiato cosa può fare una persona sola

Oggi, se sviluppi software senza usare l'AI, per me non puoi più definirti uno sviluppatore. Io ormai lavoro come un orchestratore: decido cosa costruire e come, affido il lavoro agli agenti e controllo quello che consegnano. E se usi gli agenti ma stai lì a guardarli mentre lavorano, li stai usando male.

È il motivo per cui oggi un freelance può seguire progetti che qualche anno fa avrebbero chiesto un piccolo team, a patto di saper usare bene l'AI, che oggi fa una differenza enorme.

I rischi veri di scegliere un freelance

Il rischio principale, con me, è che io possa essere più lento di un team, perché sono da solo. Succede raramente, anche perché non mi carico mai di più lavoro di quello che riesco a seguire bene.

Poi c'è la domanda che ogni cliente dovrebbe fare: cosa succede se sei in vacanza o malato? La mia risposta è che rispondo entro 24 ore, su qualsiasi canale mi scrivi, e che se il tuo software si blocca e non puoi lavorare lo sistemo anche se sono in vacanza. Una modifica che può aspettare, invece, aspetta il mio rientro.

Fai la stessa domanda a qualsiasi freelance tu stia valutando, e diffida di chi non ha una risposta precisa.

Quando due è meglio di uno

Lavorare da solo non vuol dire lavorare sempre da solo. Per il sito di Asset Plan ho lavorato con un altro sviluppatore e un designer, ed è andata molto bene: avevamo le stesse idee e lo stesso amore per questo lavoro, e ci siamo divisi compiti e responsabilità.

Quando conviene una software house

Il confine che ti ho dato all'inizio è soggettivo e cambia da progetto a progetto. Nasce da tre situazioni:

  • molte integrazioni insieme, perché collegare cinque sistemi diversi vuol dire lavorare in parallelo su più fronti;
  • hardware, perché macchinari, sensori o dispositivi fisici chiedono prove e competenze che vanno oltre il software;
  • aziende oltre i cinquanta dipendenti, dove spesso servono più referenti, più ruoli nel software e qualcuno disponibile a tempo pieno per coordinarli.

In questi casi una software house può mettere più persone sullo stesso progetto nello stesso momento. Chiedi però chi seguirà davvero il tuo lavoro: le persone presentate nella proposta non sempre sono quelle che lo sviluppano.

Cosa chiedere, a chiunque tu scelga

Con un freelance o con una software house, prima di firmare chiedi:

  • con chi parlerai dopo la firma, e chi prende le decisioni;
  • in quanto tempo ti rispondono, e cosa succede se la persona di riferimento non c'è;
  • cosa ti consegnano alla fine: codice, accessi, account, documentazione;
  • quali costi restano dopo il rilascio.

Tutto quello che consegno al cliente, io lo scrivo nella proposta commerciale prima di iniziare. Chi non lo mette per iscritto ti lascia scoprire le risposte quando ormai ne hai bisogno. Sul codice in particolare, vale la pena leggere cosa chiarire sulla proprietà del codice sorgente prima della firma.

Se il tuo progetto sta sotto il confine che ti ho descritto, nella pagina sui software, CRM e gestionali su misura trovi come lavoro, dall'analisi al rilascio.